L'Associazione Amici del cane-guida opera nella Svizzera italiana ed ha i seguenti scopi:
Reperire nuove famiglie o singole persone disposte ad ospitare per circa un anno nella loro casa un cucciolo destinato a diventare cane-guida.
Sostenere i detentori di cani-guida o le famiglie affidatarie, aiutandoli a far conoscere il cane-guida o il cucciolo nei dintorni (enti e ritrovi pubblici) del loro domicilio, organizzando un servizio di dog-sitting per quei cani che devono separarsi per qualche giorno dal loro compagno cieco o dalla loro famiglia adottiva o promuovendo altre attività di questo genere.
Interessare i ciechi della Svizzera italiana all'utilità del cane-guida attraverso conferenze o altre manifestazioni.
Sensibilizzare l'opinione pubblica e le autorità in merito alla realtà legata ai cani-guida distribuendo per esempio a negozi, ristoranti ed altri locali pubblici l’autoadesivo “Benvenuto cane-guida!”, che dà libero accesso a questi accompagnatori.
Produrre materiale informativo in italiano (opuscoli, giornalini, videocassette, ecc.).
Visitare le scuole per spiegare agli allievi qual è la funzione di un cane-guida, come viene addestrato e cosa possono fare loro per aiutare il cieco accompagnato dal suo amico a quattro zampe.
Favorire il contatto e lo scambio di esperienze fra i detentori di cani-guida, le famiglie affidatarie e gli altri membri dell'associazione.
Possono entrare a far parte dell'associazione i detentori di cani-guida e le famiglie affidatarie e tutte le persone che dimostrano un sincero ed equilibrato interesse e rispetto per gli animali in genere e per i cani in particolare.
L'associazione è composta da soci attivi che collaborano di persona alla realizzazione di progetti e di soci sostenitori che contribuiscono con aiuti finanziari.
Quindi chiunque può far parte dell’associazione come socio attivo ed offrire la propria collaborazione personale come meglio crede, secondo le proprie capacità e possibilità.
Chi desidera collaborare attivamente ai progetti dell'associazione può farlo:
aiutando a sensibilizzare l'opinione pubblica in merito al cane-guida,
accudendo per un breve periodo, a causa per esempio di malattia dei loro padroni, un cane-guida o un cucciolo in affidamento,
ospitando per circa un anno e mezzo in casa propria un cucciolo destinato a diventare cane-guida.